Adeguamento Liturgico Chiesa Parrocchiale di Almese

Studio di fattibilità per ricollocare il tabernacolo nel presbiterio, in modo tale da sottolineare meglio il mistero della permanenza, della presenza reale e di creare le condizioni per la sua adorazione. Naturalmente ogni progetto di adeguamento, pur rivolto a risolvere un problema particolare, coinvolge di conseguenza l’intero edificio di culto. Leggi tutto “Adeguamento Liturgico Chiesa Parrocchiale di Almese”

Posizione e importanza del tabernacolo nelle chiese

Perché il Santissimo non si trova più nel presbiterio? Perché nel presbiterio troneggia la sedia del celebrante? Alcune riflessioni al riguardo…

Nell’attuale periodo storico, in più diocesi italiane (ma anche all’estero) si registra un dibattito sulla conservazione delle ostie consacrate, al termine del Sacrificio Eucaristico. Per una lunga fase temporale, le Sacre Specie sono state conservate in un tabernacolo posto in posizione preminente nel presbiterio. Prima, sopra l’altare maggiore, poi – quando l’altare è stato rivolto verso l’assemblea dei fedeli – sempre in un luogo centrale, poggiato su un’apposita mensola. Leggi tutto “Posizione e importanza del tabernacolo nelle chiese”

Rilievo Architettonico della Chiesa Parrocchiale di Almese

La Chiesa parrocchiale di Almese è dedicata alla Natività di Maria Vergine ed è stata costruita negli anni tra il 1963 ed il 1966, su disegno dell’architetto Boschis.

Il rilievo architettonico in 3D è risultato fondamentale per verificare il corretto inserimento delle travi in acciaio reticolare necessarie al consolidamento del muro perimetrale.

Le medesime travi verranno utilizzate per posizionare i nuovi fari a led per l’illuminazione del presbiterio.

Le pietre, i colori, i suoni della Casa di Dio (VII)

liturgiaLa tipologia interna

All’interno, lo spazio cultuale si articola in diversi luoghi: battistero, presbiterio, aula, schola, penitenzieria, cappella per la custodia del sacramento, cripte, cappelle votive, sepolture, ecc. Ciascuno di questi ambienti deve la sua identità al fatto che è «luogo» liturgico ed è iconograficamente integrabile.

1) Il battistero è il luogo in cui i catecumeni diventano cristiani. Dal momento che il catecumeno non appartiene ancora alla Chiesa, tale luogo va distinto dall’aula e soprattutto dal presbiterio. Pertanto l’area battesimale deve essere chiaramente diversificata attraverso ribassamenti pavimentali, quinte murarie, volumi circoscritti. Leggi tutto “Le pietre, i colori, i suoni della Casa di Dio (VII)”

Le pietre, i colori, i suoni della Casa di Dio (VI)

liturgiaPrincipi ispiratori per la costruzione di chiese e di spazi per la celebrazione e l’adorazione dell’Eucaristia (II)

I criteri compositivi di una chiesa edificio si fondano sulla natura dell’habitat cultuale. Si tratta di uno spazio complesso e organico, simbolico e iconografico che si offre ai christifideles convocati in santa assemblea per la celebrazione dei divini misteri. È dunque luogo comunitario, sacramentale, mistagogico, escatologico. Ai fini della sua configurazione è importante il rispetto della memoria per l’inculturazione nella Tradizione, il rispetto della liturgia per l’inculturazione nei riti (lex orandi, lex credendi).

La costruzione di una chiesa edificio si imposta su un tessuto narrativo ordinato da determinati criteri di composizione. Questi devono essere compresi da parte dei fruitori, al fine di cogliere il nesso del racconto, onde comparteciparvi intimamente lasciandosi così afferrare dal divino. L’architettura cultuale non inventa lo schema delle strutture che elabora con genialità creativa, giacché questo emerge dalle esigenze rituali. Essa deve però infondere bellezza al componimento spaziale per conferire all’azione liturgica la necessaria sacralità attraverso cui sperimentare l’ineffabile divino. Leggi tutto “Le pietre, i colori, i suoni della Casa di Dio (VI)”

Le pietre, i colori, i suoni della Casa di Dio (V)

liturgiaPrincipi ispiratori per la costruzione di chiese e di spazi per la celebrazione e l’adorazione dell’Eucaristia (I)

Il progetto di una chiesa edificio è complesso e articolato. Esso si fonda sulla concezione del culto divino che tale spazio accoglie e manifesta. Corrispondendo alla logica dell’incarnazione, per cui le realtà spirituali trovano espressione in quelle sensibili, il luogo sacro è il rivestimento corporale dell’azione liturgica; esso è «simbolo iconico» della Chiesa che si ritiene «corpo mistico» di Cristo. Ne discende che l’impostazione di una chiesa edificio muove dalla concezione ecclesiale dello spazio di culto. Questa è soggetta al divenire tanto rituale quanto culturale. Il primo è dovuto alla diversa riflessione della Chiesa a livello teologico, ecclesiologico, liturgico, spirituale, tenendo presente comunque la perennità delle linee di fondo; il secondo alla diversa compagine psicologica, sociale, culturale. Tenendo presente i due fronti si attiva l’impegno di una corretta inculturazione della fede nell’azione rituale. Tale impegno è primario per la committenza e va assunto dai progettisti. Leggi tutto “Le pietre, i colori, i suoni della Casa di Dio (V)”