Interventi edilizi e titoli abilitativi , differenze tra CIL, CILA, SCIA, Super-DIA e Permesso di costruire

TITOLI ABILITATIVI IN EDILIZIA

I titoli abilitativi edilizi sono disciplinati dal testo unico sull’edilizia (D.P.R. 380/2001) e sono rappresentati da:

  • CIL (Comunicazione di Inizio Lavori) e CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata)
  • SCIA (segnalazione certificata di inizio attività)
  • Permesso di costruire
  • Super-DIA

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Demolizione e ricostruzione con Scia, ecco quando è possibile

Cassazione: ok alla riedificazione con cambio di sagoma solo se si può verificare con certezza la volumetria preesistente
Il Decreto del Fare (DL 69/2013) ha reso possibile l’utilizzo della Scia per le ristrutturazioni con cambio di sagoma. Ad ogni modo, ha precisato la Corte di Cassazione con la sentenza 26713/2015, per capire se un intervento è legittimo bisogna poter accertare che non ci sia stato un aumento di volumetria.
Secondo i giudici, perché possano essere applicate le liberalizzazioni introdotte dal Decreto del Fare, è necessario che sia accertabile “la preesistente consistenza dell’immobile in base a riscontri documentali, alla verifica dimensionale del sito o ad altri elementi certi e verificabili”.
Solo in questo caso si può utilizzare la Scia per demolire e ricostruire un manufatto, o parte di esso, con cambio di sagoma utilizzando la Scia.
Se, al contrario, gli accertamenti non sono possibili, bisogna richiedere il permesso di costruire per evitare che le opere siano considerate abusive.
Nel caso preso in esame dalla Cassazione, un soggetto aveva demolito due manufatti realizzandone uno nuovo più grande. A suo avviso la cubatura non era aumentata perché erano stati semplicemente accorpati dei volumi precedentemente demoliti.
Dal momento che i giudici non erano stati messi in condizione di verificare la volumetria preesistente e che non potevano quindi escludere con certezza un aumento della cubatura, l’intervento è stato considerato abusivo e l’immobile è stato posto sotto sequestro.

Fonte: Edilportale

Nelle nuove costruzioni aggiornamenti vietati per gli oneri urbanistici

Nessun aumento o aggiornamento è possibile per il contributo di costruzione, che deve essere calcolato con le tariffe vigenti al momento del rilascio del titolo abilitativo. La giurisprudenza non ha dubbi: anche con le ultime pronunce qualsiasi “conguaglio” degli oneri di urbanizzazione è da considerarsi illegittimo (Consiglio di Stato, sezione IV sentenza 1211/2015 e 1504/2015) Ormai da tempo, infatti, il contributo di urbanizzazione viene qualificato come corrispettivo di diritto pubblico, il cui fondamento è individuato nella necessità di ridistribuire i costi sociali delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, facendoli gravare su quanti beneficiano delle utilità derivanti dalla loro presenza. Fatto costitutivo dell’obbligazione di pagamento è il rilascio di un titolo abilitativo che determini un aumento del carico urbanistico (cioè una variazione degli standard urbanistici) ed è a tale momento che occorre avere riguardo per la determinazione dell’entità del contributo. Leggi tutto “Nelle nuove costruzioni aggiornamenti vietati per gli oneri urbanistici”

Mutamento di destinazione d’uso: DIA o PC

È possibile modificare la destinazione d’uso di un immobile tramite opere ed interventi edilizi realizzati sulla base di una semplice denuncia di inizio attività qualora la nuova destinazione rientri tra quelle «compatibili», cioè funzionalmente omogenee dal punto di vista urbanistico. Questa la conclusione raggiunta dalla Corte di Cassazione, III sezione penale, con la sentenza n. 9894 del 5.3.2009. Leggi tutto “Mutamento di destinazione d’uso: DIA o PC”

I lavori che possono essere realizzati con la CIL e CILA

La Comunicazione inizio lavori, con e senza asseverazione (CIL e CILA), è una pratica amministrativa utilizzata ampiamente nel campo dell’edilizia per effettuare lavori di vario genere.
Con la nuova normativa è addirittura possibile il frazionamento delle unità immobiliari anche con l’aumento della SUL e l’accorpamento con aumento del carico urbanistico.

Ricordiamo che con la CIL (comunicazione senza asseverazione del tecnico) in edilizia libera possono essere realizzate:

  • opere temporanee e da rimuovere entro novanta giorni
  • opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni
  • pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A (decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444)
  • aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici
  • installazione di singoli generatori eolici con altezza non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro, di microcogeneratori ad alto rendimento, come definiti dal d.lgs. n. 20/2007, di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi qualora la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto stesso

Con la CILA (comunicazione con asseverazione del tecnico) in edilizia libera possono essere realizzati:

  • interventi di manutenzione straordinaria che non riguardano le parti strutturali degli edifici, compresa l’apertura di porte interne e lo spostamento di pareti interne, il frazionamento o accorpamento di unità immobiliari senza modifiche della volumetria complessiva dell’edificio e senza modifiche di destinazione d’uso
  • modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d’impresa, sempre che non riguardino le parti strutturali, ovvero le modifiche della destinazione d’uso dei locali adibiti ad esercizio d’impresa