Recupero

Nell’attività attinente al recupero del patrimonio edilizio esistente la base fondamentale di un buon risultato è il rilievo edilizio, utilizzando la strumentazione più semplice (metro rigido, rotella metrica, alla più complessa (strumenti topografici, livelle e distanziometri laser).

 

Restauro

Il restauro è un’attività legata alla manutenzione, al recupero, al ripristino e alla conservazione di manufatti storici.

Il restauro architettonico è una disciplina dell’architettura volta a garantire la conservazione di un oggetto architettonico, per valorizzarlo e consentirne il riuso, tenendo in debito conto le sue valenze storiche.

Le tendenze metodologiche riguardo al restauro architettonico sono varie e vanno a porsi tra le due posizioni teoriche estreme: una che mira alla conservazione assoluta dell’edificio storico nella situazione in cui si trova e l’altra che giunge a legittimare ricostruzioni anche consistenti dell’opera architettonica così com’era e dov’era.

Si elencano brevemente alcuni dei concetti fondamentali del restauro architettonico:

  • destinazione d’uso compatibile;
  • ripristino del comportamento statico originario;
  • uso di materiali originali;
  • cura dell’inserimento nel contesto ambientale e antropologico.

Ristrutturazione e Recupero

Nel recupero del patrimonio edilizio esistente si lavora con interventi riconducibili in varie categorie:

  • opere necessarie a ristabilire un adeguato livello di sicurezza statica;
  • rimozione di superfetazioni ritenute di scarso valore storico-artistico;
  • aggiunta di parti accessorie realizzate secondo il criterio della riconoscibilità;
  • innovazione che aggiunge parti rilevanti di nuova concezione che risultano necessarie per il riuso del manufatto.

Classificato l’edificio in base al valore storico e ambientale si sviluppa la progettazione nei seguenti tipi di intervento:

  • restauro architettonico
  • risanamento conservativo
  • ristrutturazione
  • manutenzione